La scala in gres porcellanato e il suo nuovo valore estetico

La nostra concezione degli spazi è cambiata molto, nel tempo: in questo processo, la scala da interni ha conquistato un valore nuovo.

La immaginiamo sempre come da tradizione: in marmo vero, per aggiungere eleganza e per rivestire tutto il gradino con un solo blocco e togliere le fughe; in tonalità chiare per guadagnare luminosità in ambienti privi di finestre.

Il gres porcellanato, grazie alla sua continua evoluzione, si apre a possibilità analoghe, per alcuni aspetti persino migliori rispetto a quelle legate marmo vero.

Se consideriamo che la larghezza media di un gradino raggiunge 120 cm, vedremo come i grandi formati si prestano benissimo alla creazione di una scala in gres porcellanato. Queste lastre, infatti, arrivano a misurare 60×120 cm o anche i 75×150 cm. In questo modo, per un gradino basterà una superficie integra.

Usare la ceramica nelle scale serve, inoltre, a dare piacevole continuità a un open space, in cui usare lo stesso pavimento in ogni stanza.

Ora vediamo come coprire gli spigoli frontali, tipici di  tutti i gradini.

Si può utilizzare la piastrella con il “becco civetta”, ovvero con una lieve smussatura (come quella presente nel battiscopa) su un lato.

Mentre si posa questo lato smussato, che serve per rivestire la pedata, bisogna accertarsi che sporga leggermente in avanti rispetto al gradino: in questo modo, l’alzata combacia con la piastrella stessa, tagliata a misura.

Becco civetta

Il “becco civetta” si può realizzare su piastrelle lunghe fino a 150 cm.

Se hai sentito parlare delle righe step, vi consigliamo di evitarle, dato che si prestano a scale esterne o ambienti pubblici. Per il proprio appartamento sarebbe una lavorazione superflua e piuttosto antiestetica.

Si può usare il gradino “costa retta a L”, cioè la piastrella con una parte verticale incollata per arrivare a coprire lo spigolo con un pezzo unico.

La parte verticale, quella che forma una L, può essere di qualsiasi misura.

Anche in questo caso, come nel precedente, l’alzata si produce tagliando a misura la stessa piastrella.

È possibile applicare il “costa retta elle” su piastrelle lunghe fino a 150 cm.

Costa retta elle


Scegliendo questa strada, si può evitare di rivestire l’alzata— cioè, la parte verticale — per fermarsi alla sola posa del gradino, in quanto lo spigolo è già stato coperto. La parte scoperta si può tinteggiare, magari riprendendo il colore delle pareti.

Scala con costa retta elle senza alzata in piastrella

Le differenze?

La soluzione con gradino becco civetta implica una lavorazione più semplice, quindi più economica.

Con la soluzione con gradino costa retta elle la scala acquista eleganza, un tono maggiore, più importante.

In entrambi i casi:

> la stessa lavorazione si può ripetere anche sui lati esterni (più corti) della piastrella;

> è disponibile il battiscopa da incollare al muro.

Il gres porcellanato permette di personalizzare la scala senza rischiare di rovinarla: se piace l’effetto marmo, ad esempio, con il materiale ceramico si eviteranno problemi di sporcizia o assorbimento di liquidi, al contrario di quello che accadrebbe con il materiale originale.

La manutenzione e la pulizia ordinaria saranno immediate e sostenibili, grazie a prodotti standard ma di qualità, acquistabili in qualsiasi supermercato o negozio.

Ci sono molti metodi per rivestire una scala: qui abbiamo preferito riprendere i più attuali. Se invece hai un’altra idea o ti servono consigli in più, contatta noi di Calanco: saremo felici di consigliarti secondo quello di cui hai bisogno.