Ceramica ed Ecosostenibilità: gli sforzi (premiati) dell’industria

L’inquinamento ambientale è un tema più caldo che mai. Più le condizioni climatiche subiscono cambiamenti seri, più le prospettive future si fanno grigie quanto i fumi di scarico.

In questa situazione ogni accorgimento conta, specialmente quando si tratta di costruire. Scegliere la piastrella vuol dire scegliere un materiale ecosostenibile, nonostante sia un prodotto industriale: vediamo perchè.

Nel distretto industriale di Sassuolo, dove l’industria ceramica ha una presenza determinante, la sensibilità verso il tema cresce. Negli ultimi anni sono stati fatti progressi per limitare l’impatto ambientale: nel ciclo produttivo, ad esempio, nella maggior parte dei casi si impiega materiale di riciclo, come rottami di piastrelle o vetro.

Di ogni produzione di piastrelle, il 99% degli scarti si riusa per produzioni e lavorazioni successive. Di questo 99%, il 15% serve per produrre nuove piastrelle.

L’acqua, componente fondamentale e usato in grande quantità per ogni ciclo produttivo, viene quasi interamente riciclata: la stessa quantità d’acqua si usa per più cicli produttivi.

Anche il calore e l’energia generati dai forni di cottura delle piastrelle si riutilizzano, per esempio, per riscaldare magazzini e uffici tramite impianti efficienti e ultra moderni.

Questo permette alle ceramiche di abbattere anche parte dei costi di gestione degli edifici.

Inoltre, gli sforzi per ridurre le emissioni di sostanze pericolose tutelano gli operatori interni agli stabilimenti di produzione.

Tutto questo (e molto altro) ha portato riconoscimenti mondiali al modello industriale italiano nell’ambito della produzione di piastrelle.

Cosa sappiamo, del gres porcellanato in quanto prodotto?

Tecnicamente, supera altri materiali da pavimento e rivestimento (parquet, marmo, linoleum, pvc…) perchè:

  • è inodore
  • ha una garanzia di durata molto lunga
  • non trattiene sostanze, nè batteri
  • si pulisce con facilità
  • non è infiammabile
  • non è poroso quindi non assorbe
  • respinge l’aggressione di alcuni detergenti
  • può essere trattato con il biossido di titanio, che abbatte il 99% dei batteri
  • non cambia nel tempo.

Tutti sappiamo quanto il parquet sia delicato e richieda una cura minuziosa o quanta attenzione serva per mantenere il marmo, materiale che assorbe liquidi e sostanze.

Altre soluzioni invitanti per praticità e costi, come PVC (pavimento vinilico) e LVT (Luxury Vinyl Tile), comportano grandi rischi per gli ambienti chiusi che sono i più inquinati soprattutto per il poco ricircolo d’aria.

Nella composizione, è presente il polimero clorulo di vinile, una sostanza cancerogena, così come gli ftalati.

Nella produzione si impiegano additivi coloranti e plastici: con il passare del tempo, questi risalgono in superficie e si liberano nell’ambiente, mettendo in pericolo la salute di tutti –in particolare dei bambini, spesso a contatto con i pavimenti.

La plastica, largamente usata nella produzione, emettendo anidride carbonica vanifica le campagne e gli sforzi globali degli ultimi anni che puntano a regolamentarne, per non dire annientarne, l’uso.

Ovviamente, la stratificazione delle diverse sostanze usate per realizzare PVC e LVT, rende gli stessi materiali impossibili da riciclare — nonostante i produttori tendano ad affermare il contrario, non risultano tuttavia trasparenti nelle dichiarazioni.

Sia PVC che LVT, inoltre, subiscono gli sbalzi di temperatura e accusano i leggeri movimenti quotidiani che ciascuna struttura ha: per questo, nel tempo, tendono a rovinarsi.

Dal 2010 ad oggi sono state pubblicate relazioni scientifiche (come certificazioni, spiegazioni, test, analisi di esperti) sui tipi di pavimento che abbiamo menzionato.

Per il gres porcellanato sono state redatte 2266 pubblicazioni, per PVC 100 e solo 2 per LVT.

Il gres porcellanato si conferma un prodotto con molte più garanzie rispetto a espedienti evoluti soltanto dal punto di vista dell’installazione. Dare una base o un involucro a una stanza o un edificio è una decisione vitale per chi li abiterà da qui a cinquant’anni: la ceramica previene inconvenienti a cui è difficile rimediare, nel lungo o nel breve periodo. Ti serve un consiglio in più? Contattaci.